Il finale in altalena di stagione da parte dei Blue Devils ci ha consegnato un Selection Sunday agrodolce, in parte perchè dopo 3 anni i nostri non giocavano nella finale dell’ACC e anche visto il risultato emerso dalla selezione del bracket che ha visto sì Duke selezionata come numero 2, ma in una regione assai competitiva.
La regione prescelta è stata la sud, quindi geograficamente direi una buona scelta, il regional infatti si svolgerà ad Atlanta, e più precisamente al Georgia Dome, dove Duke ha vinto il torneo ACC 2009 (squadra che vedeva tra le sue fila un freshman di nome Miles Plumlee).
Partiamo dall’analisi del primo match, che vedrà Duke opposta alla #15 Lehigh, squadra che sulla carta non dovrebbe presentare un ostacolo insormonatabile, anche se presenta giocatori discreti su cui spicca C.J. McCollum, guardia junior tuttofare e capace (temo) di mettere in crisi la nostra difesa già molte volte insuficiente nel corso dell’anno.
Superato il primo turno, il weekend ci vedrebbe opposti alla vincente di Notre Dame – Xavier: gli Irish giocano un basket fisico e la partita segnerebbe la sfida con Mike Brey, ex assistente di Coach K, mentre Xavier, dopo una stagione tribolata, ha guardie molto fisiche che potrebbero impensierisci. E non poco.
Ammesso e non concesso il superamento del primo weekend, con ogni probabilità nelle Sweet 16 ci si troverebbe ad affrontare Baylor, sfida già vista nel 2010: questa edizione dei Bears, pur mantenendo (quasi da tradizione) un alto livello di atletismo in tutte le posizioni in campo presenta elementi tecnicamente validissimi come Perry Jones III o Quincy Miller (desiderio dei Blue Devils in ambito recruiting un anno fa): squadra quindi che si accoppia malissimo alle qualità dei nostri che potrebbero soffrire in maniera tremenda un confronto con una squadra del genere. Alternativa valida è rappresetata da quella UNLV autentica mina vagante e capace già in stagione di sconfiggere North Carolina.
Se anche questa sfida dovesse essere superata (secondo me c’è un buon 20% di possibilità che avvenga) chi ci troviamo davanti? Nientepopodimeno che la squadra con più talento della nazione: Kentucky. Non è solo la squadra più talentuosa, ma una squadra estremamente atletica e capace di difendere ad un livello assoluto. Vanderbilt nel torneo SEC ci ha mostrato che sono comunque battibili, specie nella partita secca, ma sono (a mio modo di vedere) il cliente più brutto in tutto il torneo. Sarebbe inoltre l’occasione perfetta per il ventennale del famosissimo tiro di Christian Laettner nell’Elite Eight del 1992.
Certo anche il percorso di Kentucky non sarà dei più agevoli, in quanto troveranno con ogni probabilità già nel round dei 32 UConn, reduce da una stagione opaca, ma talentuosissima e capace di fare lo sgambetto a chiunque.
Quali sono le chiavi per Duke per fare strada?
- Ryan Kelly in campo ed in salute, capace di dare il suo contributo,
- Difesa di livello, anzi superiore anche a quella vista (seppur buona) nel torneo ACC;
- Distribuzione intelligente dell’attacco, con giochi dentro-fuori, capaci di garantire almeno 2 giocatori (meglio 3, Rivers, Curry e uno a scelta tra i Plumlee, Dawkins e Kelly) con 15 punti realizzati, in modo da rendere maggiormente imprevedibile l’attacco;
- Un po’ di sano culo…
L’allenatore migliore lo abbiamo già…
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