Parker a UCLA..e adesso?

Lunedì scorso sono sfumate le possiblità di vedere Tony Parker in maglia Duke: il lungo da Atlanta ha deciso di raggiungere i suoi amici Muhammad e Anderson ed andare a giocare la sua carriera collegiale a UCLA; smacco, ma fino ad un certo punto per i Blue Devils. La cosa che personalmente mi infastidisce di più è tutto il tempo (anni, il suo reclutamento “serio” è iniziato almeno a metà del 2010) “perso”, per un ragazzo che non ha mai mostrato gran interesse verso i Blue Devils. L’aver accantonato prospetti interessanti (e più interessati) per correre dietro a lui è una cosa che ancora mi spiego con difficoltà (qualcuno ha detto Poythress?).

Inutile continuare a rimuginare: ultimo obiettivo per la classe 2012 rimane Amile Jefferson, che voci piuttosto insistenti sostengono renderà pubblica la sua decisione nel corso della giornata di venerdì. Staremo a vedere, in corso oltre a Duke, anche NC State e Kentucky.

Bisogna inoltre aggiungere la voce che vede Duke interessata Przemek Karnowski, centrone polacco di oltre 7 piedi. Anche Kansas sembra coinvolta, anche se ci sono ancora dubbi sulla sua eleggibilità.

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Andre Dawkins: un caso?

Settimana ricca di notizie per i nostri colori, ma cerchiamo di andare con ordine: settimana scorsa, come ampiamente anticipato, ci sono state la comunicazione di Shabazz Muhammad che ha deciso di frequentare UCLA,  l’uscita dal programma (che personalmente mi dispiace molto) di Michael Gbinije, che ha richiesto e ottenuto il transfer e una serie di annunci di Tony Parker sull’intenzione di manifestare la sua decisione più volte rimandata.

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Rivers al draft, Mason forse, news dal recruiting e possibili transfer

Archiviata ( per modo di dire) e digerita (ancora meno) la fugace apparizione al torneo NCAA di quest’anno (su cui non sono riuscito a scrivere due righe per non scadere in gratuite volgarità) è già cominciata una nuova off-season, che mai come quest’anno vede Duke con ancora molti punti interrogativi e situazioni apertissime.

 

 

 

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South Regional…un’impresa (im)possibile

Il finale in altalena di stagione da parte dei Blue Devils ci ha consegnato un Selection Sunday agrodolce, in parte perchè dopo 3 anni i nostri non giocavano nella finale dell’ACC e anche visto il risultato emerso dalla selezione del bracket che ha visto sì Duke selezionata come numero 2, ma in una regione assai competitiva.

La regione prescelta è stata la sud, quindi geograficamente direi una buona scelta, il regional infatti si svolgerà ad Atlanta, e più precisamente al Georgia Dome, dove Duke ha vinto il torneo ACC 2009 (squadra che vedeva tra le sue fila un freshman di nome Miles Plumlee).

Partiamo dall’analisi del primo match, che vedrà Duke opposta alla #15 Lehigh, squadra che sulla carta non dovrebbe presentare un ostacolo insormonatabile, anche se presenta giocatori discreti su cui spicca C.J. McCollum, guardia junior tuttofare e capace (temo) di mettere in crisi la nostra difesa già molte volte insuficiente nel corso dell’anno.

Superato il primo turno, il weekend ci vedrebbe opposti alla vincente di Notre Dame – Xavier: gli Irish giocano un basket fisico e la partita segnerebbe la sfida con Mike Brey, ex assistente di Coach K, mentre Xavier, dopo una stagione tribolata, ha guardie molto fisiche che potrebbero impensierisci. E non poco.

Ammesso e non concesso il superamento del primo weekend, con ogni probabilità nelle Sweet 16 ci si troverebbe ad affrontare Baylor, sfida già vista nel 2010: questa edizione dei Bears, pur mantenendo (quasi da tradizione) un alto livello di atletismo in tutte le posizioni in campo presenta elementi tecnicamente validissimi come Perry Jones III o Quincy Miller (desiderio dei Blue Devils in ambito recruiting un anno fa): squadra quindi che si accoppia malissimo alle qualità dei nostri che potrebbero soffrire in maniera tremenda un confronto con una squadra del genere. Alternativa valida è rappresetata da quella UNLV autentica mina vagante e capace già in stagione di sconfiggere North Carolina.

Se anche questa sfida dovesse essere superata (secondo me c’è un buon 20% di possibilità che avvenga) chi ci troviamo davanti? Nientepopodimeno che la squadra con più talento della nazione: Kentucky. Non è solo la squadra più talentuosa, ma una squadra estremamente atletica e capace di difendere ad un livello assoluto. Vanderbilt nel torneo SEC ci ha mostrato che sono comunque battibili, specie nella partita secca, ma sono (a mio modo di vedere) il cliente più brutto in tutto il torneo. Sarebbe inoltre l’occasione perfetta per il ventennale del famosissimo tiro di Christian Laettner nell’Elite Eight del 1992.

Certo anche il percorso di Kentucky non sarà dei più agevoli, in quanto troveranno con ogni probabilità già nel round dei 32 UConn, reduce da una stagione opaca, ma talentuosissima e capace di fare lo sgambetto a chiunque.

Quali sono le chiavi per Duke per fare strada?

  1. Ryan Kelly in campo ed in salute, capace di dare il suo contributo,
  2. Difesa di livello, anzi superiore anche a quella vista (seppur buona) nel torneo ACC;
  3. Distribuzione intelligente dell’attacco, con giochi dentro-fuori, capaci di garantire almeno 2 giocatori (meglio 3, Rivers, Curry e uno a scelta tra i Plumlee, Dawkins e Kelly) con 15 punti realizzati, in modo da rendere maggiormente imprevedibile l’attacco;
  4. Un po’ di sano culo…
L’allenatore migliore lo abbiamo già…

 

 

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Amaro (ma prevedibile) epilogo

Si ferma la corsa dei Blue Devils nel torneo ACC dopo 10 vittorie consecutive (l’ultima sconfitta risaliva alla semifinale del 2008 contro Clemson) per mano di una Florida State capace, a questo punto, di sconfiggere Duke in 2 dei 3 incontri disputati in stagione.

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